domenica 16 febbraio 2014

COME FAR FUNZIONARE L’ASSISTENTE VOCALE DI WINDOWS 7 SU UN SISTEMA OPERATIVO A 64 BIT

In questo post avevo descritto come far parlare in italiano l’assistente vocale di Windows 7, tuttavia la procedura sembra non andare a buon fine se si ha installato Windows 7 a 64 bit.
Per fortuna esiste una soluzione molto semplice a questo problema :
come prima cosa scaricare la voce italiana di Windows 7 da questa pagina ed al termine dell’installazione aprire le proprietà del file appena scaricato e scorrere fino alla scheda “compatibilità” ,successivamente inserire il flag alla casella “esegui in modalità compatibilità per:” ed impostare la compatibilità su “Windows XP service pack 3” ed eseguire l’installazione normalmente.
al termine dell’installazione entrare nell'assistente vocale di Windows 7 e cliccare sul pulsante “impostazioni voce” e scegliere come voce predefinita la voce “ScanSoft Silvia_Dri_40:16KHz” e cliccare sul pulsante “Ok”.
Se la procedura non dovesse funzionare provare a seguire il seguente procedimento:
come prima cosa lanciare l’assistente vocale di Windows 7 ,in seguito aprire il menù start e scrivere cmd e cliccare sul primo risultato.
Una volta entrati nella riga di comando digitare il seguente percorso :
C:\Windows\SysWOW64\Speech\SpeechUX\sapi.cpl
Si tratta di un comando che fa apparire una finestra analoga a quella della scelta delle voci nell’assistente vocale di Windows 7 ma in cui compaiono tutte le voci istallate sul computer comprese quelle a 16 bit e non solo l’unica registrata a 32 bit “Microsoft Anna –English”.
Una volta aperta la finestra settare come voce predefinita “ScanSoft Silvia_Dri_40:16KHz”.
Se ancora questa seconda procedura non dovesse andare a buon fine, scaricare la voce eSpeak italiana  per Windows 7 a 64 bit dal sito ufficiale e settarla come voce predefinita nell’assistente vocale.


COME FAR PARLARE IN ITALIANO L’ASSISTENTE VOCALE DI WINDOWS 7


http://cesariodeiako.blogspot.com/2011/11/come-far-parlare-in-italiano.html



L’assistente vocale di Windows 7 per quanto pessimo a volte può tornare molto utile ma presenta un problema : la voce inclusa nel sistema (Microsoft Anna) parla solo in lingua inglese.
Per  fortuna esiste una soluzione anche a questo tipo di problema : è necessario installare un pacchetto di sintesi vocale italiano (Silvia) che è ufficialmente supportato da Microsoft.
È possibile scaricare il file a fine post; al termine del download installare il software, entrare nell’assistente vocale di Windows 7 e cliccare sul pulsante “impostazioni voce” e scegliere come voce predefinita la voce “ScanSoft Silvia_Dri_40:16KHz” e successivamente cliccare sul pulsante “Ok”.
Per scaricare ScanSoft Silvia_Dri_40:16KHz italiano cliccare qui.
Per sapere come installare correttamente la lingua italiana per l'assistente vocale di windows 7 su un sistema operativo a 64 bit fare riferimento aquesto post.


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sabato 6 agosto 2011

Guida agli ausili informaci per la Dislessia

 come utilizzare al meglio le nuove tecnologie con i DISTURBI SPECIFICI dell’APPRENDIMENTO



.http://www.anastasis.it/anastasis/app/download/booklet_dislessia.pdf

mercoledì 10 febbraio 2010

LEGGE REGIONE LOMBARDIA 2 febbraio 2010, n. 4

L.R. 2 febbraio 2010, n. 4

Disposizioni in favore dei soggetti con disturbi specifici di apprendimento.


Pubblicata nel B.U. Lombardia 1° febbraio 2010, n. 5, suppl. ord. 4 febbraio 2010, n. 2.




Art. 1
Finalità ed ambito di applicazione.

1. La presente legge prevede disposizioni in favore dei soggetti con disturbi specifici di apprendimento (DSA), quali la dislessia, disortografia, disgrafia e discalculia, come identificati dalla letteratura scientifica ed ha lo scopo di:

a) garantire le condizioni affinché i soggetti con DSA si realizzino nella scuola, nel lavoro, nella formazione professionale e in ogni altro contesto nel quale si sviluppi e realizzi la persona;

b) promuovere la diagnosi precoce dei DSA nell’ambito di una stretta collaborazione tra strutture sanitarie pubbliche e private accreditate, istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado, pubbliche e private, sistema di istruzione e formazione professionale regionale, famiglie e associazionismo;

c) promuovere specifiche iniziative volte a favorire la riabilitazione, facilitare l’apprendimento, agevolare l’integrazione e le pari opportunità dei soggetti con DSA.


Art. 2
Iniziative di informazione e sensibilizzazione.

1. La Regione promuove iniziative di informazione e di sensibilizzazione sulle problematiche dei soggetti con DSA.

2. Le iniziative di cui al comma 1, promosse anche con la partecipazione e la collaborazione dell’associazionismo, sono rivolte, in particolare, alle famiglie, alle istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado, pubbliche e private, al sistema di istruzione e formazione professionale regionale, agli operatori sanitari e sociali nonché ai consultori pubblici e privati accreditati.

3. Gli enti locali partecipano all’attuazione delle iniziative di cui al comma 1, nel rispetto dei principi di sussidiarietà, adeguatezza e differenziazione.



Art. 3
Interventi per la formazione del personale docente.

1. Nell’ambito del programma annuale di cui all’articolo 7, la Regione prevede, in collaborazione con l’Ufficio Scolastico regionale e con il sistema di istruzione e formazione professionale regionale, l’attivazione di iniziative formative rivolte al personale docente, per fornire adeguati strumenti di individuazione precoce dei DSA e consentire l’adozione di percorsi didattici specifici, nonché il monitoraggio dei DSA.

2. Le iniziative di cui al comma 1 sono realizzate anche in collaborazione con le società scientifiche e le associazioni che si occupano dei DSA.

Art. 4
Contributi.

1. La Regione prevede l’erogazione di contributi alle famiglie, finalizzati all’acquisto di strumenti tecnologici, per facilitare i percorsi didattici degli studenti e favorire lo studio a domicilio dei soggetti con DSA.

2. I contributi di cui al comma 1 sono erogati nell’ambito delle attività di cui all’articolo 4 della legge regionale 6 dicembre 1999, n. 23 (Politiche regionali per la famiglia).


Art. 5
Interventi in ambito sanitario.

1. La Regione sostiene le attività diagnostiche e riabilitative rivolte ai soggetti con DSA attraverso:

a) l’organizzazione di corsi di formazione e aggiornamento degli operatori sanitari preposti alla diagnosi e alla riabilitazione;

b) la identificazione di centri di riferimento per la diagnosi ed il trattamento dei soggetti con DSA, presso le unità operative di neuropsichiatria dell’infanzia e dell’adolescenza (UONPIA) delle strutture pubbliche e private accreditate;

c) la previsione in ogni UONPIA di operatori specializzati nei DSA;

d) la predisposizione di iniziative volte a favorire l’individuazione precoce e il monitoraggio dei DSA.

2. La Giunta regionale, sentiti i rappresentanti delle istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado, pubbliche e private, e delle istituzioni formative regionali, determina le modalità di attuazio ne delle iniziative di cui al comma 1, lettera d).


Art. 6
Concorsi regionali.

1. La Regione garantisce pari opportunità ai soggetti con DSA, sia nei bandi di concorso, sia durante lo svolgimento delle prove concorsuali, anche mediante l’utilizzo di strumenti adeguati alle necessità dei soggetti con DSA.


Art. 7
Programmazione regionale.

1. La Regione adotta entro il 31 luglio di ogni anno il programma delle iniziative di cui alla presente legge ad esclusione degli interventi nell’ambito dell’istruzione e formazione, i quali sono ricompresi nella programmazione di cui all’articolo 7 della legge regionale 6 agosto 2007, n. 19 (Norme sul sistema educativo di istruzione e formazione della Regione Lombardia).

Art. 8
Norma finanziaria

1. Alle spese di cui agli articoli 2 e 5 si provvede, per l’esercizio finanziario 2010 e seguenti, con le risorse quantificate con legge di bilancio e stanziate annualmente all’UPB 5.1.0.2.256 «Mantenimento dei livelli essenziali di assistenza».

2. Alle spese di cui all’articolo 3 si provvede, per l’esercizio finanziario 2010 e seguenti, con le risorse quantificate con legge di bilancio e stanziate annualmente all’UPB 2.1.1.2.406 «Sviluppo di un sistema educativo di istruzione e formazione professionale di qualità».

3. Alle spese di cui all’articolo 4, comma 1, si provvede, per l’esercizio finanziario 2010 e seguenti, con le risorse quantificate con legge di bilancio e stanziate annualmente all’UPB 5.2.2.2.91 «Promozione e sostegno alla famiglia e ai minori».




La presente legge regionale è pubblicata nel Bollettino Ufficiale della Regione.

È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e farla osservare come legge della Regione lombarda.

domenica 24 gennaio 2010

Leggere e guardare la TV: i conservatori e gli schiavi

Un esercito di sapienti ha continuato a predicare contro la televisione sin dalle sue origini.
Uno strumento del diavolo, come l'automobile.
Così come ora internet.
Tale atteggiamento appartiene ai costumi dell'"homo servator", l'uomo conservatore, che in latino ha la stessa origine etimologica di servus ( schiavo): in effetti tanti sono i vincoli, i legacci, ed i nodi che un conservatore deve portare con sè...tanto che può sembrare uno schiavo.

Si è inveito abbastanza ed a sproposito contro la passività che veniva indotta dalla televisione nei telespettatori, soprattutto nei bimbi.

Che la televisione, come altri fattori di cui l'umo necessita, sia una droga con effetto ansiolitico è provato da più fatti:
1. induce il sonno
2. induce la dipendenza
ma ugualmente avviene anche per i libri, che danno meno dipendenza per il sol fatto che richiedono più fatica nell'utente: sono infatti i compagni più frequenti del comodino.

Ma mi dicano i " servatores" se è meno passivo il lettore di un libro rispetto ad un telespettatore. Non ne ravviso differenza.

Penso invece che sia l'ora di finire di abbattere alberi per fare carta.

Romualdo Giovannoni

venerdì 1 gennaio 2010

sabato 10 ottobre 2009

AMUSIA

L'amusia (dal greco ἀ-μουσία [a-musìa], mancanza di armonia) è l'incapacità biologica di comprendere, eseguire ed apprezzare la musica. Come per la dislessia, l'amusia è una patologia dovuta a motivi di origine cerebrale, congeniti (presenti alla nascita) o acquisiti più tardi (per danni cerebrali, ad esempio). Ne è affetto circa il 4% della popolazione